Preparare concorsi in modo rapido ed efficace

come preparare concorsi
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Ognuno di noi ha almeno un familiare, un amico o un conoscente che necessita di supporto per preparare concorsi o sostenere esami. Considerando la mole di nozioni da interiorizzare in poco tempo, è fondamentale, ancor prima di iniziare lo studio vero e proprio, dedicare qualche istante a come organizzare il tutto in maniera efficace. In questo articolo troverai 5 pratici consigli per rendere la preparazione dei concorsi molto più agevole!

Che cosa significa preparare un concorso: tra stress mentale e fisico

Che sia di tipo giuridico, per l’insegnamento, per entrare nelle forze dell’ordine o per diventare funzionario pubblico, tutti questi concorsi hanno in comune due fattori: l’ingente carico di studio e il forte stress che ne rendono il suo superamento una vera e propria impresa. Bisogna anche considerare che spesso, coloro che scelgono di intraprendere questo percorso sono maggiormente adulti, con una famiglia e/o un lavoro a occupare già le loro giornate.

Preparare un concorso pubblico richiede un certo impegno e grande tenacia: bisogna riorganizzare le proprie giornate e ritagliarsi del tempo anche per studiare, oltre a svolgere tutte le attività che già sono parte della routine. Immaginate una madre o un padre con un impiego fisso, che escono di casa al mattino e rientrano la sera, trascorrono l’ora dei pasti in famiglia e quando per i figli la giornata giunge al termine, per loro inizia “un secondo giorno”. 

Studiare nei ritagli di tempo, con le distrazioni, con la pressione della scadenza non può che generare un forte stress sia a livello fisico che mentale. A livello fisico perché studiare richiede un certo livello di energie e di presenza e spesso il tempo che viene dedicato allo studio è spesso sottratto alle ore di sonno, entrando in un circolo vizioso controproducente. Lo stress mentale è frutto del pensiero fisso alla scadenza imminente.

Lo stress derivante dalla mancanza di un metodo nel preparare concorsi

Inizialmente si è discussa l’importanza dell’organizzazione sia del tempo che dello studio in sé, ma un elemento determinante che tutti pongono in secondo piano, dandolo già per scontato, è il metodo di apprendimento. Negli anni di scuola non viene insegnato come studiare, ma si tende a darlo per scontato. 

Così ognuno mette a punto la propria strategia, che generalmente consiste nel leggere una o due volte, sottolineare e ripetere ad alta voce fin quando le nozioni non ci risultano apprese. Subito dopo però quanto apparentemente appreso viene dimenticato. “Come mai?” vi chiederete. Il problema è a livello strutturale. Il nostro cervello è solo per il 18% auditivo, il restante 82% è visivo. Studiare con la ripetizione è come lasciare in standby l’82% delle nostre capacità.

Corso per concorsisti | Nicoletta Todesco

Impiegare del tempo per memorizzare delle nozioni che il giorno dopo già non si trattengono più, pone la persona in un costante stato di incertezza, che in gran parte dei casi sfocia in vera e propria ansia. È come cercare di svuotare il mare con un secchiello. Un lavoro lungo, pesante, sempre uguale e controproducente. 

L’importanza di preparare se stessi ad accogliere un nuovo metodo di studio 

Per preparare concorsi è necessario capire che “Ho sempre studiato così” non è per forza il miglior metodo. Se ti dicessi che esistono delle tecniche e delle strategie di studio moderne cosa penseresti? Hai mai pensato a quanto le funzioni biologicamente influiscano sull’apprendimento?

Per questi motivi è necessario porsi in modo attivo nei confronti del cambiamento, sarà difficile ma cambiare è necessario. Lo so che crescendo si diventa sempre più restii al cambiamento: ciò che è consolidato è per te “sicuro”. Tuttavia non è questa “certezza” a rendere funzionale un metodo, anzi spesso è proprio l’errato metodo che rallentare l’intero processo di apprendimento. 

Esistono delle tecniche ben più valide che già gli antichi usavano quotidianamente. Il più famoso è Cicerone, il quale, sfruttando il potere delle immagini e delle associazioni, ricordava perfettamente le lunghe orazioni che teneva in Senato. Ad oggi si stanno diffondendo con il nome di mnemotecniche. Molti sono scettici a riguardo, e molti altri ritengono che cambiare metodo di studio a una “certa età” sia inutile, con il timore di perdere tempo. 

Con le giuste strategie invece i tempi di studio si riducono drasticamente. Il problema è che a giudicare ciò sono persone che, al contrario, ne impiegano tantissimo senza avere risultati che rimangano nel tempo. Bisogna innanzitutto riconoscere i limiti di quanto si è sempre fatto e disporsi ad accogliere quanto di nuovo le scoperte scientifiche offrono. 

Corso per studenti | Nicoletta Todesco

Organizzare lo studio in modo efficace

Perché è importante organizzare lo studio

Come ho anticipato all’inizio di questo articolo, elemento cruciale per preparare concorsi ed esami con profitto è definire un proprio piano strutturato. Essere ben organizzati porta a essere più concentrati e alimenta la determinazione. È un qualcosa di estremamente personale e soggettivo che affonda le sue radici in un terreno comune. Infatti, ci sono alcune linee guida che prescindono la soggettività, ma la cui applicazione deve essere “cucita su misura”. 

Come organizzare lo studio? Innanzitutto, è bene scegliere quanto tempo dedicare allo studio, e soprattutto quale momento della giornata. Il nostro cervello lavora per associazione, pertanto è fondamentale scegliere un luogo fisico specifico dove svolgere quell’attività. Può essere il tavolo del salotto, della cucina, lo studio di casa, una scrivania, un soppalco, o persino sdraiati sul tappeto del salotto, l’importante è che quell’area sia associata all’atto di studiare. 

Fatto ciò, bisogna suddividere la mole di studio in parti più piccole, così da creare l’illusione di avere sempre un obiettivo facilmente raggiungibile all’orizzonte. Si può seguire la suddivisione dei capitoli, oppure le aree tematiche, basta che questi piccoli traguardi siano realistici: ovvero “tarati” sulle proprie capacità. Successivamente si stabiliscono delle scadenze da rispettare, così da mettere all’angolo anche la procrastinazione. 

cos'è la memoria

Che significa prepararsi a studiare

Durante i corsi chiedo ai frequentanti di raccontare cosa sono soliti fare prima di iniziare a studiare. Troppo spesso la risposta che ricevo è uno sguardo confuso, seguito da un semplicissimo “niente”. Infatti, comunemente si crede che basti sedersi alla scrivania e iniziare a leggere, ma non è così. Per poter studiare e rendere al meglio è essenziale predisporre la mente all’attività di studio ed essere centrati. 

Il nostro cervello è attraversato da diverse tipologie di onde: Alfa, Beta, Delta e Theta. Ognuna di queste indica uno stato cerebrale, dalla veglia al sonno più profondo. Nel primo caso protagoniste sono le onde Beta, nell’ultimo quelle Theta. I tipi di onde che invece interessano lo studio sono quelle Alfa. È uno stato in cui ci troviamo biologicamente alla mattina presto o alla sera tardi e comporta una maggiore creatività, capacità di ragionamento e di presenza.

Per poter studiare al meglio è quindi importante essere in fase Alfa. Grazie ad alcune tecniche semplici e immediate potete entrare in questa condizione in qualsiasi momento della giornata, proprio perché sarete voi a generarla, semplicemente stimolando delle zone nel corpo. La tecnica in questione ha radici antiche, sfrutta alcuni punti dell’agopuntura cinese: nello specifico il cosiddetto “punto karate” collocato ai lati delle mani. 

punto Karate

I 5 consigli pratici di Nicoletta per preparare concorsi

Passiamo adesso alla pratica! Ecco a voi cinque pratici consigli per prepararvi al meglio per i concorsi.

Preparare la mente

Per preparare la mente allo studio e predisporla a trattenere informazioni esistono due tecniche: la visualizzazione mentale dei colori dell’arcobaleno e lo Switch. Entrambe portano ciascuno a uno stato di presenza che concilia l’assimilazione dei contenuti, solo che la prima ha i suoi effetti nella mente, la seconda sul corpo. Per la prima tecnica è importante rispettare l’ordine dei colori (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola). 

Focalizzare gli obiettivi e concentrarsi

Un altro aspetto fondamentale, già anticipato nei paragrafi precedenti, è l’organizzazione. Infatti, definire un obiettivo, porta a essere più concentrati e motivati, perché crea l’illusione che si sia “in dirittura di arrivo”.

Preparare il corpo

La tecnica che coinvolge il corpo è chiamata “Switch”. È semplicissima e immediata. Bisogna sollecitare, con lievi stimoli, i punti laterali delle mani. Facendo questo prima di iniziare a studiare, si stimola la connessione tra i due emisferi cerebrali.

Saper leggere velocemente

Altro elemento determinante del quale in pochi sono a conoscenza è la lettura veloce. Quest’ultima consente di ridurre nettamente i tempi di studio aumentando, paradossalmente, anche la comprensione. In genere, le persone leggono una volta sola il testo e sottolineano subito i passaggi che in quel momento ritengono essenziali. Solo che facendo così, si tende a evidenziare molto più di quanto sia effettivamente necessario, perché tutto sembra importante. Nei testi sono presenti numerose ripetizioni per rimarcare un concetto o far comprendere l’argomento. Quando si studia, basta inserirlo una volta sola.
Leggendo velocemente si possono ridurre drasticamente il tempo al punto da riuscire a visionare i testi almeno due, se non tre, volte senza impiegare un’eternità. Dopo aver assunto una visione di insieme dell’argomento, risulta più facile comprenderlo e rielaborarlo. Tutti possono leggere velocemente, è solo una questione di esercizio. Puoi usare questi consigli per preparare concorsi.

Corso lettura veloce | Nicoletta Todesco

Organizzare la memoria

Infine, dopo l’acquisizione, la comprensione dei concetti e la rielaborazione si può passare all’ultima fase: la memorizzazione. Il metodo tradizionalmente diffuso è la ripetizione ad alta voce e abbiamo già visto le ragioni per cui non è producente continuare a utilizzarla. I concetti risultano confusi, incerti e tendono a sfuggire. Le mappe mentali, al contrario, oltre a sfruttare il potere delle immagini, mettono ordine. Tutto risulta più chiaro. 

L’obiettivo di questo articolo è di rassicurare coloro che intraprendono la preparazione di un concorso, fornendo strumenti alternativi concreti che agevolino l’intero processo di studio, partendo dall’organizzazione e dallo stato mentale con cui si studia, per poi concludere con delle tecniche pratiche. Seguendo i cinque consigli noterete un cambiamento netto. Le nozioni rimarranno impresse tempo dandovi sicurezza e fronteggiando l’ansia da prestazione avendo il pieno controllo della situazione. 

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