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Cos’è la memoria e come funziona

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Cos’è la memoria? Esiste una memoria buona o cattiva? Assolutamente no. Infatti la Memoria di ciascuno di noi è perfetta! 

Basta solo capire come sfruttarla al meglio, ed il miglior modo per farlo è capire quali siano i suoi diversi meccanismi di funzionamento in modo da poterli sfruttare a nostro vantaggio.

Cos’è la memoria e come funziona

In un nostro articolo precedente abbiamo già parlato di cosa sia la memoria, evidenziando in particolare quale sia la differenza tra memoria a breve, medio e lungo termine.

Oggi invece cercheremo di capire come funzioni la memoria e come poterla quindi sfruttare al meglio.

Come memorizzare in maniera efficace?

Ti sarà sicuramente capitato di studiare per ore un libro e poi, al momento dell’esame, non riuscire a  recuperare le informazioni. E altrettanto certamente ti saranno improvvisamente tornati alla mente in modo chiarissimo dettagli di avvenimenti accaduti anni e anni fa, ai quali non avevi più pensato e che non avevi idea di aver “immagazzinato”. Come mai succede questo?

Pensaci bene: molto probabilmente il ricordo passato che ti è tornato in mente non era una semplice nozione imparata ripetendola a memoria.  Sarà stata un’ immagine particolare, un suono, un sapore o qualcosa che ti ha provocato delle sensazioni forti (positive come una sonora risata o negative come un dolore fisico). La nostra memoria infatti è più ricettiva quando si tratta di immagini e sensazioni che ci coinvolgono emotivamente.

Ed è proprio conoscendo questa particolarità di funzionamento della Memoria che puoi adesso iniziare a cercare le modalità per poterla sfruttare a tuo vantaggio. Ad esempio, quando devi imparare qualcosa di nuovo prova a visualizzare i concetti, a richiamare alla mente tue esperienze personali che possano collegarsi ad essi, a collegarli tra loro con immagini che richiamino in te sensazioni vivide.

Non esiste una strategia unica per tutti: ognuno di noi ha caratteristiche diverse e quindi dovrà trovare la propria strategia e fare affidamento sul tipo di memoria che più gli è congeniale (ti rimando ad un paragrafo successivo per maggiori dettagli).

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Come cambia la memoria con l’età

Così come accade per le tutte le funzioni svolte dal nostro organismo, anche il processo di memorizzazione e la memoria stessa sono soggetti a dei cambiamenti fisiologici dovuti all’avanzare dell’età.

Le parti cerebrali coinvolte nel processo di memorizzazione sono infatti l’ippocampo, l’amigdala, la corteccia cerebrale e i lobi frontali e tutte queste parti non sono purtroppo esenti dal processo di invecchiamento.

Come cambia quindi la Memoria con l’età?

Man mano che l’età avanza, si registrano molti cambiamenti nel nostro cervello come perdita di peso e di volume cerebrale ed impoverimento e rallentamento delle connessioni neuronali.

Il nostro cervello tuttavia non rimane indifeso ed inerme davanti a quesi cambiamenti dovuti all’invecchiamento, ma risponde con una riorganizzazione delle funzioni cerebrali.

Si assiste infatti a un processo di recupero di alcune funzionalità che nel corso del tempo erano state lasciate in disparte ed inoltre vengono attivate delle diverse aree cerebrali che solitamente, quando siamo giovani, si attivano in maniera involontaria.


Questo significa che, grazie all’esperienza ed all’apprendimento, con il progredire dell’invecchiamento, le funzioni del cervello si adattano per rispondere ai diversi impulsi ed ai cambiamenti in atto. Avanzando con l‘età è fondamentale quindi continuare a mantenere allenato il nostro cervello che, come accade per i muscoli, se non viene allenato rischia di perdere la sua funzionalità.

Cos’è la memoria. Tipi di memoria

Come ho accennato al termine di un paragrafo precedente, di memoria non ce n’è una sola. Così come esistono diversi tipi di intelligenza, esistono anche diversi tipi di memoria. Per capire quindi cos’è la memoria dobbiamo analizzare le diverse tipologie.

Vediamo ora quali sono quelli più significativi:

Memoria Procedurale. È in un certo senso il libretto di istruzioni che ci portiamo sempre in testa e che ci ricorda come fare le cose e come usare gli oggetti quotidiani. È grazie a questo tipo di memoria  che siamo in grado di allacciarci le scarpe parlando d’altro o che non dobbiamo fare chissà che ragionamenti prima di utilizzare correttamente il nostro vecchio frullatore.

Memoria Uditiva. La memoria uditiva è la capacità di elaborare le informazioni presentate oralmente, sequenze sonore e timbri musicali. Il soggetto uditivo ad esempio troverà facilità ad impara la lezione dalla spiegazione dell’insegnante o riuscirà a riprodurre un brano musicale dopo averlo ascoltato pochissime volte.

Memoria Olfattiva. È quella che ci consente di memorizzare un particolare odore o profumo, con tutte le caratteristiche fisiche ed emotive che porta con sé. Grazie alla nostra memoria olfattiva, abbiamo una sorprendente capacità di rievocare con estrema nitidezza un’esperienza passata, anche profondamente nascosta nella nostra mente, quando entriamo in contatto con un determinato odore.

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Memoria Iconica. È quella che ci permette di memorizzare impressioni e sensazioni visive a breve termine e potrebbe quindi anche essere chiamata “memoria visiva a breve termine”. Se ci capita di leggere una sequenza numerica e nell’immediato ce la ricordiamo è proprio grazie a questo tipo di memoria che trattiene le informazioni visuali e spaziali a brevissimo termine.

Questi pochi ricordi sono impressi nella retina, registrati dopo averli visti e rimangono a disposizione per pochissimo tempo. Puoi vedere come funziona la memoria iconica attraverso un semplice esercizio. Chiudi gli occhi per qualche secondo. Aprili per uno o due secondi (giusto il tempo di mettere a fuoco un oggetto) poi chiudili di nuovo. Per un tempo molto breve, vedrai ancora l’immagine nell’occhio della tua mente.

Memoria Fotografica ( o memoria visiva) e Memoria Eidetica. È l’abilità mnemonica che consente di conservare le impressioni visive: parole, linee, forme, colori, fisionomia di una persona incontrata una sola volta, e così via.  Scattarne un’istantanea. Spesso il termine la memoria fotografica viene usato come sinonimo di memoria eidetica ma in realtà sono 2 cose ben distinte.

La memoria eidetica è un’abilità innata. È la capacità naturale di visualizzare mentalmente le immagini dopo averle viste solo per pochi istanti, con grande precisione e nitidezza per un breve periodo dopo la visione, senza utilizzare alcuna tecnica mnemonica specifica. Questo genere di capacità appartiene a meno del 12% dei bambini e col passare del tempo tende naturalmente a svanire. Fino ad allora però, ai bambini eidetici sarà sufficiente osservare un’immagine per qualche istante per poterla poi visualizzare vividamente nella loro mente descrivendola nei minimi particolari.

In conclusione, anche se i termini memoria eidetica e memoria fotografica sono comunemente utilizzati in modo intercambiabile, essi sono in realtà distinti: con memoria eidetica ci si riferisce alla capacità di ricordare immagini molto vivide di un avvenimento o di uno stimolo sensoriale anche se l’esposizione ad esso è stata di brevissima durata, mentre con memoria fotografica si intende la capacità di ricordare pagine di testo, di numeri o concetti, in grande dettaglio e a lungo termine grazie alla vista e alle adeguate memotecniche.

Durante il corso di Memoria e Apprendimento Rapido io ed il mio staff spieghiamo nel dettaglio come sfruttare la memoria visiva per memorizzare in maniera efficace ed efficiente (ad esempio: utilizzo delle Mappe Mentali, Paradosso-Azione-Vivido, tempi corretti di studio e ripasso e molto altro ancora).

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Nicoletta Todesco | Corso di Memoria e Apprendimento Rapido

Conclusioni

Abbiamo visto che esistono diversi tipi di memoria e che ciascuno deve cercare di capire quali siano le giuste tecniche di memorizzazione per sfruttare al meglio i propri punti di forza.

E’ importante sottolineare che in tutti noi operano in contemporanea tutte le diverse memori viste in precedenza.  Capire quali sono i tipi di memoria più sviluppati in te e quali tecniche utilizzare per sfruttarle al meglio è fondamentale per definire il tuo metodo di apprendimento ideale.

Se vuoi approfondire l’argomento, Durante il corso di Memoria e Apprendimento Rapido io ed il mio Staff guidiamo gli allievi alla scoperta dei meccanismi della memoria visiva di quelli legata alle sensazioni che purtroppo spesso vengono tralasciati nei metodi di studio tradizionalmente insegnati a scuola.

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