Bene, è uscito il calendario della prossima sessione d’esame.. E ora?? Prima di tutto niente panico! Inizia intanto a valutare la tua situazione di partenza:
- a che punto sei con la preparazione?
- quanto tempo hai a disposizione per prepararti nel migliore dei modi?
Fatto questo, puoi definire la miglior tecnica di studio da utilizzare, per arrivare preparato all’appuntamento e mettere da parte quei metodi di studio che, sino ad ora, ti hanno fatto sprecare tempo ed energie.
Quali sono le fasi del metodo di studio
Un corretto metodo di studio si struttura in 4 fasi:
- lettura del materiale di studio;
- preparazione delle mappe;
- memorizzazione delle mappe;
- ripasso.
Ciascuno di questi 4 punti può essere affrontato con modalità diverse a seconda del tempo a disposizione e della tua preparazione pregressa.
Iniziamo quindi a vederli uno alla volta per capire quali metodi utilizzare per prepararti al meglio e costruire quindi il metodo di studio più adatto alla tua situazione specifica.
Fase propedeutica alla memorizzazione
Concentrazione!!
Lo so, non era nell’elenco numerato delle fasi che ho indicato prima..
Non ho assegnato un numero a questa fase perché è fortemente interconnessa con tutte le altre. Prima di leggere, prima di fare la mappa, prima/durante la memorizzazione e dopo i ripassi è fondamentale utilizzare le corrette tecniche di concentrazione per permettere di preparare il terreno e mettere il nostro cervello nello stato ideale per l’apprendimento.
Io durante i miei corsi insegno la tecnica dei colori e dello Switch.
Se sei curioso di saperne di più su questa tecnica dai un’occhiata a questo video sul mio canale youtube
Lettura del Materiale di Studio:
La cosa migliore da fare in vista della creazione della mappa mentale è avere un’idea generale di cosa ci sia scritto negli appunti o nel manuale in modo da evitare inutili ridondanze e ripetizioni di concetti.
Ti sarà sicuramente capitato di iniziare a prendere appunti di un testo alla prima lettura e di accorgerti poi che molti concetti si ripetono decine di volte anche se magari con parole diverse! Tu intanto però ti sei appuntato tutto ogni volta visto che non lo potevi sapere non avendo in precedenza un’idea generale del testo.
Creazione delle Mappe Concettuali:
A mio avviso l’80% del lavoro da fare per preparare un esame è la creazione della mappa concettuale dell’argomento da imparare. Sia che tu riesca a impostarla direttamente in fase di presa appunti a lezione oppure tu la faccia ex novo in fase di lettura del manuale, questo processo porta diversi vantaggi:
- permette di avere chiarezza dell’argomento trattato e di esplicitare tutti i nessi logici o causa/effetto
- facilita la fase di memorizzazione
Eccoti come esempio un estratto della mappa di questo paragrafo che hai appena letto.

Memorizzazione e ripassi
Memorizzazione delle Mappe:
Hai terminato la creazione della mappa del libro/capitolo ed ora inizia finalmente la fase della memorizzazione!
La Mappa mentale, come il nome ben suggerisce, è una sorta di navigatore che ci da il percorso da seguire per la memorizzazione.
Si parte quindi dal primo ramo con i suoi sottorami per poi passare ai rami seguenti ed alle loro diramazioni secondarie.
Dato che ormai è riconosciuto che la memoria visiva sai la più performante sotto il profilo della sedimentazione del ricordo, le mappe possono essere corredate di immagini in modo da veicolare una rapida associazione con il concetto da memorizzare.
Per la memorizzazione una tecnica efficace da utilizzare è quella dei Loci: associare le varie parti e ramificazioni della mappa ad un luogo/stanza ben nota ed ai suoi punti/oggetti ben definiti permette di seguire il filo logico del materiale da studiare e di memorizzare facilmente e velocemente i concetti.
Ripasso:
Se ci pensi bene, il ripasso fatto secondo i metodi di studio tradizionali, ripetendo e ripetendo e ripetendo, porta davvero via un sacco di tempo. E’ come se studiassi ogni volta tutto da capo, con un gran dispendio di energia mentali e soprattutto annoiandoti tantissimo e facendoti passare la voglia di studiare.
Io ad esempio non appena potevo iniziavo a ripetere tutto.. salivo in treno per rientrare a casa e passavo il tempo a ripetere, mentre mi facevo la doccia ripetevo, durante la lezione di aquagym, invece di fare attenzione a cosa stavo facendo, ripensavo a quello che avevo studiato.
Quali sono quindi i tempi corretti per il ripasso?
- Primo ripasso: dopo 10 minuti (è scientificamente provato infatti che già dopo 5 minuti il ricordo inizia a decadere);
- Secondo ripasso: dopo 1 ora;
- Terzo ripasso: dopo 24 ore;
- Quarto ripasso: dopo 1 settimana;
- E se proprio dovete preparare un esame a lungo termine..
- Quinto ripasso: dopo 1 mese;
- Sesto ripasso: dopo 6 mesi.
Trascorso questo periodo ormai il ricordo sarà entrato così in profondità che non sarà più necessario ripassare.
Le tecniche di memorizzazione delle mappe ed i corretti tempi del ripasso danno benefici risultati eccezionali, la loro efficacia è testimoniata dalle migliaia di studenti che in questi 28 anni hanno partecipato al mio corso completo di Memoria e Apprendimento Rapido.
Se vuoi maggiori informazioni riguardo al corso, clicca qui sotto:

Metodi di studio: come memorizzare velocemente ciò che si studia
Riassumendo: ci vuole metodo, costanza, motivazione ed una buona dose di fantasia.
Ed ovviamente ci vuole la pratica… ricordati: un metodo di studio non è una formula magica ma è una strategia da applicare e sperimentare con costanza!
Metodo di studio: come sceglierlo
Purtroppo non esiste un metodo di studio universale che possa essere applicato senza variazioni a tutti quanti, ma esistono una serie di principi base (le fasi dello studio che abbiamo visto sopra) che devono poi essere adattati alle tue personali attitudini ed alle tue particolari esigenze.
Ad esempio, nella creazione e per la memorizzazione delle Mappe Mentali è fondamentale creare delle associazioni visive con i concetti da imparare.
E’ necessario quindi sfruttare quella parte del nostro cervello che solitamente usiamo poco e che teniamo in naftalina: si tratta dell’emisfero destro, quello legato all’immaginazione ed alla creatività. Riuscendo ad associare i concetti da imparare ad immagini fantasiose e che ci stimolano ricordi o sensazioni, sarà molto più facile ancorare il tutto alla nostra memoria e richiamarlo quando necessario.
E qui ognuno di noi è diverso! C’è chi ricorda meglio immagini statiche, chi scene in movimento, chi ha un immaginario legato ai cartoni animati, chi predilige scene con animali o fantastiche, chi è affezionato ad un certo periodo storico e chi ad un altro. A te la scelta delle immagini a seconda del tuo gusto/vissuto personale!!
Perché è importante scegliere un idoneo metodo di studio
Sembra una domanda banale, ma non lo è. Quanto tempo hai dedicato a ripetere-ripetere-ripetere fino allo sfinimento, salvo renderti poi tristemente conto del fatto che 2 giorni dopo (o il giorno stesso subito dopo l’esame) le informazioni erano svanite dalla tua memoria?
Hai mai provato a cambiare metodo di studio per l’esame successivo o hai continuato imperterrito ad utilizzare lo stesso sistema?
Purtroppo la verità è che, nella maggioranza dei casi, a scuola non trova spazio l’insegnamento della cosa alla base di tutte: i fondamenti delle tecniche da usare per riuscire ad imparare e memorizzare in maniera ottimale e duratura. Tecniche che ovviamente nel corso degli anni cresceranno e si modificheranno con l’acquisizione di nuove capacità e consapevolezze, ma delle quali sarebbe bene gettare il seme sin da bambini.

Ed invece “leggere e ripetere” è quello che solitamente ci vien insegnato a fare sin dalle elementari.
E tu? Che metodi di studio hai utilizzato fino ad ora? Che metodo ti hanno insegnato ad utilizzare?
Spesso non ci si pensa o non ci si pone nemmeno il problema, ma capire quale sia il metodo di studio che più ci si addice è una cosa fondamentale per una memorizzazione veloce ma soprattutto efficace ed efficiente.
Studiare in modo efficace: i consigli di Nicoletta
Riassumendo quindi eccoti i 5 punti che secondo me sono fondamentali per poter trovare il tuo metodo di studio ideale e riuscire a memorizzare in fretta ed in maniera duratura:
Organizzare lo studio
Uno dei fondamenti per imparare ad apprendere velocemente è l’organizzazione.
Avere chiara in testa la mole di informazioni da imparare e quanti giorni (settimane o mesi) si hanno a disposizione è assolutamente imprescindibile: senza una buona programmazione e senza un buon “piano di battaglia” rischieresti di non sfruttare a pieno il tempo o di dilungarti troppo. In entrambi i casi sarebbe un vero e proprio peccato buttare gli sforzi fatti.
E mi raccomando.. tieniti qualche giorno in più per coprire eventuali emergenze!
- Farsi venire voglia di studiare
Parola d’ordine: MOTIVAZIONE!! Che tu stia preparando un esame cui tieni e che ti interessa particolarmente o che sia solo l’ultimo ostacolo prima delle meritate vacanze estive tieni sempre a mente il tuo obiettivo!! E’ fondamentale aver chiaro il perché lo stai facendo per poterci riuscire al meglio.
- Come concentrarsi per studiare
E’ scientificamente provato che è impossibile smettere di fare quel che stai facendo e mettersi a studiare pretendendo che la concentrazione sia al top da subito.
E’ quindi importante, prima di immergersi nello studio, utilizzare delle tecniche di rilassamento e di concentrazione utili per entrare in uno stato fertile per la memorizzazione.
Io ai miei studenti insegno la tecnica dei colori dell’arcobaleno per entrare in uno stato di rilassamento e la tecnica dello Switch per riportare l’attenzione al qui ed ora ed essere pronti ad assimilare quanto si sta per studiare. Sono tecniche efficaci che possono essere eseguite in una trentina di secondi.
- Mappe mentali
Creare le Mappe Mentali dell’argomento che devi studiare è già fare metà del lavoro di preparazione: in un colpo solo capisci la struttura ed i nessi logici dell’argomento e prepari la strada per la memorizzazione. Ti permette di fare chiarezza e di affrontare la successiva parte della memorizzazione con la consapevolezza di aver già snocciolato nel dettaglio i concetti.
E ricordati di procedere alla memorizzazione utilizzando associazioni con immagini che ti “appartengono”, legate alla tua storia, al tuo immaginario, ai tuoi interessi! Così memorizzare sarà ancora più semplice e divertente!
- Pause e Tempi del Ripasso
Spesso si ha questo brutto vizio di andare avanti a studiare ad oltranza finchè siamo senza forze. Tempo sprecato.
E’ dimostrato infatti che il nostro cervello ha una capacità di concentrazione di 40-45 minuti circa e che poi, anche se non ce ne accorgiamo e ci sembra di esser ancora super performanti, l’attenzione e l’efficienza della memorizzazione decade.
Meglio quindi staccare ogni 45 minuti in modo da fargli riprendere fiato e dopo 10 minuti riprendere. L’importante è che siano 10 minuti in un’altra stanza, magari facendo 2 passi all’aria aperta. Altrimenti se si resta nello stesso posto il cervello potrebbe rischiare di non staccare per davvero.
E ricordati dei tempi del ripasso di cui abbiamo parlato prima!
Conclusioni:
Un corretto metodo di studio è quindi fondamentale se non vogliamo che il tempo passato sui libri a preparare un esame dia i suoi frutti solamente a breve termine. Sarebbe davvero uno spreco di impegno e di tempo, sei d’accordo?
Un metodo di studio veloce ed efficace ti permette, oltre ad avere un ricordo più a lungo termine, anche di ridurre notevolmente i tempi necessari per la preparazione di un esame visto che riduce drasticamente il tempo passato a ripetere-ripetere-ripetere, prevedendo invece dei ripassi mirati in tempistiche precise e ben scandite e definite.
Se sei curioso di approfondire come poter mettere in pratica tutto questo nel tuo caso specifico unisciti a me ed al mio staff per il prossimo Corso di Memoria!

















