Lettura veloce quantica.

Lettura veloce quantica Nicoletta Todesco
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Velocità, comprensione e dislessia con la lettura veloce quantica

Perché leggiamo?

Noi leggiamo per tante ragioni e se ne potrebbero elencare un’infinità.

Leggiamo per acquisire delle nuove conoscenze o come strumento per imparare nuove capacità. Altrimenti per cercare ispirazione e per ottenere delle risposte al di fuori di noi.

Essenzialmente leggiamo per capire ed interagire meglio con il mondo che ci circonda e per potenziare la nostra intelligenza.

Se non sai come farlo può diventare faticoso (come detto nel nostro precedente articolo).

Cosa significa in realtà leggere?

La lettura ha un impatto importante sullo sviluppo cognitivo, sociale, culturale e scolastico di ognuno di noi.

Essa è una capacità che comprende la codifica di un testo, quindi identificare le parole scritte all’interno di esso, e la sua comprensione. Quando anche una sola di queste componenti viene a mancare, la lettura diventa difficile. È il caso della dislessia che la codifica del testo viene disturbata da fattori neurobiologici e quindi si ha difficoltà ad indentificare bene le parole scritte.

Molti credono che leggere sia un’operazione semplice: si fa scorrere l’occhio da sinistra verso destra, magari rileggendo le parole o frasi mal comprese, ed alla fine il gioco è fatto.

E i risultati?

Si è sempre concentrati?

Si ricorda ciò che si è appena letto?

Si è in grado di riconoscere tutte le parti più importanti?

Ciò che vede un dislessico e la lettura veloce quantica

È importante sapere che il nostro occhio legge solo quando è fermo e che la capacità di percepire le parole (il campo visivo), è ben più sviluppata di quanto si creda. Il cervello è in grado di riconoscere, comprendere e assimilare ogni parola ed ogni frase istantaneamente. Si possiedono tutti gli strumenti, ma la mancanza di un metodo fa si che la lettura diventi un’operazione lenta, poco motivante e noiosa.

Corso lettura veloce | Nicoletta Todesco

Qual è il fine della lettura veloce?

I fini perseguiti sono essenzialmente:

  1. l’incremento della velocita di lettura;
  2. l’aumento dell’assimilazione e della comprensione.

Per quanto possa sembrare paradossale i migliori lettori sono quelli che leggono rapidamente.

Come mai?

Il lettore rapido riconosce più velocemente la struttura di un testo, i rapporti esistenti all’interno di esso e l’importanza specifica delle sue unità di informazione.

Per di più quest’ultimo è in grado di dirigere abilmente la sua attenzione nelle parti di testo che gli interessano di più e pertanto di mantenere alti livelli di concentrazione.

Quanto è importante leggere rapidamente?

Si stimola in modo incredibile la propria attenzione, in quanto si toglie spazio alle distrazioni e permette di cogliere molto più facilmente le informazioni di rilievo.

Il tutto diventa incredibilmente più motivante quando si scopre che si riescono a ritenere più informazioni in memoria e che quando si arriva alla fine si ha più chiarezza e comprensione.

Inoltre l’approccio attivo alla lettura rende più facile l’assimilazione delle idee e dei concetti presenti.

L’aumento del campo visivo permette di amplificare la comprensione, in quanto si percepiscono molte più unità di informazione con un colpo d’occhio nella loro totalità. Aumenta quindi la velocità in cui queste informazione vengono elaborate ed interpretate dal cervello.

Bisogna sapere che l’individuo mediamente utilizza solo il 30% del proprio campo visivo, il cui valore si aggira sui 180 gradi.

In questa modalità si lascia anche lo spazio al cervello di ricostruire in modo deduttivo il senso di un testo ed esso troverà delle soluzioni probabiliste per compensare i vuoti di contenuto. Sarà lui stesso, in altre parole, ad effettuare il passaggio dal necessario all’indispensabile.

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