Il mondo universitario è molto diverso da quello delle scuole superiori, come se, metaforicamente, si passasse dal mondo del lavoro dipendente al lavoro indipendente.
È responsabilità dello studente decidere quanto studiare, quando studiare, in che modalità, quando dare gli esami. Ecco perché diventa fondamentale apprendere e adottare un corretto metodo di studio.
Se alle superiori si instaura un rapporto stretto tra studente e professore, che lo interroga e lo tiene “sotto controllo”, nessun docente universitario si preoccupa se lo studente non si presenta all’appello d’esame.
Per questo motivo, il passaggio dalla realtà scolastica a quella universitaria determina un netto cambiamento inerente alle modalità di studio, alle responsabilità e all’organizzazione: servono nuove strategie, nuove modalità, nuove dinamiche.
Quali sono i metodi di studio e come studiare all’università
I classici metodi di studio utilizzati dagli studenti universitari gravitano solitamente attorno a questi passaggi: lettura del testo, sottolineatura, schematizzazione dello stesso (anche se non sempre viene eseguita), e per finire la ripetizione di quanto evidenziato.
“Leggo e ripeto” è infatti la strategia più utilizzata, ma per gli esperti di apprendimento, è evidente che il questo è un metodo alquanto parziale, perché utilizza nell’ipotesi più rosea solo il 20% della capacità mnemonica.
Da tanti anni esistono dei metodi in grado di sfruttare a pieno le risorse del nostro cervello, con conseguente risparmio di tempo e ottimizzazione delle risorse, garantendo una maggior soddisfazione nell’apprendimento.
Come si articola un metodo di studio ottimale per l’università e lo studio scolastico
Il metodo di studio ottimale che ci aiuta a memorizzare in fretta e a studiare velocemente, si articola in 4 fasi:
- preparazione allo studio;
- rassegna di studio;
- consolidamento dello studio;
- creazione del piano dialettico.

Metodo di studio 1:
Immagina uno sportivo ad altissimo livello agonistico che sta per iniziare una gara importante. Ti sei mai chiesto quanto è il tempo dedicato alla gara e quanto è invece il tempo destinato alla preparazione della stessa?
Di certo il tempo di preparazione è estremamente più intenso e cospicuo. Avviene la stessa cosa nello studio?
Purtroppo, si tende spesso a gareggiare senza una buona preparazione. È fondamentale quindi investire qualche minuto per preparare al meglio il terreno. Nella fase preparatoria sono due i fattori più importanti: l’atteggiamento e la tecnica.
La motivazione in particolare, ovvero essere consapevoli del perché sto facendo ciò che faccio, e farlo con la giusta energia è determinante.
Esistono delle strategie che consentono di aumentare la concentrazione, per entrare nella fase del cervello più ricettiva.
Dai un’occhiata a questo breve video per scoprire di più.

Una volta visualizzati i colori dell’arcobaleno, come indicato nel video, ed essere entrato nella fase più ricettiva del cervello, è importante che ti focalizzi sul titolo del paragrafo e che ti poni più domande possibili. Questo ti permette di orientare maggiormente l’attenzione verso ciò che stai per apprendere.
Metodo di studio 2: come studiare all’università
Una volta preparato in maniera corretta il terreno, diventa importante focalizzarsi sul testo vero e proprio.
Le tecniche di lettura veloce consentono di arrivare velocemente al cuore del testo e ci permettono di estrapolare i concetti chiave, comprendendo a fondo cosa vuole trasmetterci l’interlocutore.
Compresi i concetti chiave, li divido in sotto-livelli in ordine d’importanza, per poter cosi creare una mappa mentale.
La mappa mentale permette di organizzare al meglio l’apprendimento, di avere una visione d’insieme molto dettagliata, di comprendere a fondo ciò che si sta studiando, di utilizzare sia la parte razionale del cervello sia quella visiva e creativa.
Esistono dei software per creare le mappe mentali molto semplici nel loro utilizzo, che aiutano a studiare velocemente. Aumentare le prestazioni di studio incrementa la motivazione la sicurezza di sè: questo perché risultato porta risultato, dai buoni risultati si ottiene la linfa per il continuo miglioramento e il desiderio di tagliare nuovi traguardi.
Tutte queste strategie si apprendono durante il corso completo di memoria e apprendimento rapido.
A seguito alla creazione della mappa mentale, si utilizza una tecnica di memoria, per poter archiviare in modo semplice ed immediato quanto appena compreso e organizzato.

Memorizzare velocemente ciò che si studia:
Come studiare all’università: scegliere il metodo di studio
Apprendere un metodo di studio efficace è sempre più una sfida importante, soprattutto all’interno di un sistema scolastico che raramente insegna come imparare ad imparare.
Mentre all’elementari e alle medie si può riuscire ad avere dei buoni risultati anche se si ha un metodo di studio carente, quando la mole di materiale da apprendere diventa importante e manca un corretto metodo, iniziano i primi problemi.
Il mondo è sempre più veloce, i contenuti da apprendere sono sempre maggiori, in un tempo contratto.
Esiste un metodo di studio che abbia la stessa efficacia per tutti?
In realtà cambia da persona e persona.
Il metodo si differenzia in base a diversi elementi quali:
- lo stile di apprendimento;
- il tipo di mentalità e di predisposizione;
- il tipo di materia;
- il tempo a disposizione;
- il motivo dell’apprendimento.
Pur essendoci tutte queste peculiarità, esistono dei principi base che valgono per tutti, ovvero:
- preparare il giusto terreno (atteggiamento mentale);
- utilizzare le strategie di concentrazione (ad esempio la visualizzazione dei colori);
- organizzare tempo e l’energia, evitando il nemico, ovvero la procrastinazione (tecnica del pomodoro, diario di bordo, to-do list);
- scegliere il giusto materiale didattico su cui apprendere;
- leggere tutto il testo prima di sottolinearlo per avere un’idea d’insieme;
- organizzare il materiale di studio;
- utilizzare le mappe mentali;
- memorizzare le mappe mentali con le strategie di apprendimento.

Perché è importante scegliere un idoneo metodo di studio
Per capire come studiare all’università è necessario considerare in primis che le persone sono diverse e ragionano in modo diverso, possiedono attitudini e caratteristiche proprie e peculiari. Al di là dei consigli più generici, validi e utili per tutti, esistono dei metodi di studio differenziati e creati su misura per diverse esigenze, mentalità e predisposizioni.
Utilizzo una metafora per aiutarti a comprendere di più quanto detto: immagina le lettere dell’alfabeto, queste sono la base per poter leggere e scrivere. Una volta che conosco le lettere dell’alfabeto, posso decidere come utilizzarle, ad esempio per scrivere un trattato scientifico, un romanzo rosa, un testo giuridico.
La stessa cosa avviene con le strategie di apprendimento rapido, con il metodo di studio per apprendere velocemente e con le tecniche di memoria: esiste una base comune e poi degli approfondimenti specifici per interesse, materia, campo di intervento.
Esiste quindi quella base comune, che, integrata con le diverse specificità, diventa davvero vitale nel risparmiare tempo, ottimizzare le proprie risorse ed energie alla volta di un efficace metodo di studio che porta ad incrementare la voglia di studiare.
Studiare all’università in modo efficace: i consigli di Nicoletta
28 anni di esperienza su campo mi portano a sognare che tutti possano davvero arrivare a conoscere le strategie di apprendimento, i metodi di studio.
Troppo spesso incontro persone che rinunciano ai loro obiettivi perchè convinti di non avere le risorse sufficienti, perchè scoraggiate dal troppo tempo impiegato, perchè demotivati dai risultati che tardano ad arrivare o perchè pagano un prezzo troppo alto per ottenerli.
Ecco perchè esistono i corsi, che garantiscono risultati, nuova energia e motivazione.
Imparare ad imparare è quella base per ogni dove, una patente per la vita.
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